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Paolo Centofanti

Si tratterebbe di una piccola capsula pensata per esperimenti in microgravità o consegne punto punto sfruttando un volo nello spazio. Rispetto al solito, SpaceX ha fatto le cose quasi di nascosto

SpaceX ci ha abituati sin dai suoi esordi alla spettacolarizzazione dei propri lanci. Eppure, per il primo test di Starfall, una nuova capsula, SpaceX ha tenuto un profilo molto basso. Il lancio è avvenuto il 23 giugno su un razzo Falcon 9, con una missione pubblicamente definita “Starfall Demo”. Lo streaming del lancio è stato però interrotto poco dopo l’inizio della missione e l’unico resoconto è stato un post sul profilo di X.com di SpaceX:

Le uniche informazioni disponibili su Starfall arrivano da un rapporto di valutazione di impatto ambientale redatto dall’autorità dell’aviazione degli Stati Uniti lo scorso maggio. Secondo quanto descritto nel rapporto, Starfall è un veicolo di rientro progettato da SpaceX per il trasporto e la consegna rapida di merci dallo spazio alla Terra. Ha sostanzialmente la forma di un disco volante, alto circa 0,75 metri, con un diametro di 3,1 metri (10,2 piedi). La capsula pesa circa 2.100 kg e può trasportare un carico utile di 1.000 kg, per un peso totale al rientro di circa 3.100 kg. È progettato esclusivamente per il trasporto di merci e non è destinato al volo spaziale umano.Il veicolo è composto da due metà che si separano dopo il rientro: una piastra superiore in alluminio (circa 1.400 kg) e uno scudo termico in fibra di carbonio (circa 700 kg). Starfall non possiede un sistema di propulsione per cambiare orbita. Utilizza invece un sistema di controllo d'assetto a gas freddo (azoto compresso) per eseguire piccole manovre, come orientare correttamente lo scudo termico per il rientro atmosferico. La capsula è pensata quindi per un rientro libero in atmosfera, con un sistema di paracadute per rallentarne la discesa nelle fasi terminali di atterraggio.SpaceX ha chiesto l’autorizzazione alla FAA per il rientro di due capsule Starfall, ma non è chiaro se nello scorso lancio ne è stata lanciata una o due. Stando alla descrizione di SpaceX, Starfall si pone come obiettivo di fornire un servizio per l’accesso “di routine” allo spazio - che possiamo interpretare come frequente e a basso costo - per esperimenti scientifici e per la produzione in condizioni di microgravità. Nel documento, si parla anche di un servizio di trasporto punto a punto attraverso un volo suborbitale, e di come Starfall possa diventare un sostituto per le attività condotte sulla Stazione Spaziale Internazionale prossima al ritiro.