Iran e Stati Uniti tornano a parlare la lingua del fuoco: è in corso nello Stretto la peggior escalation dalla firma del Mou, memorandum of understanding. Teheran e Washington non si fanno più solo la guerra tra loro: la fanno anche contro l’accordo e tutte le clausole che contiene, quelle che loro stessi hanno sottoscritto in Svizzera appena dieci giorni fa.
La scritta verde unclassified lampeggia sulle immagini in bianco e nero diffuse dal Comando Centrale statunitense: nel filmato ripreso con sensori a visione notturna si susseguono violente esplosioni che deflagrano nell’oscurità. Le immagini mostrano gli ultimi attacchi americani effettuati due notti fa contro stazioni radar e depositi di missili e droni iraniani.
Qualche ora dopo Teheran ha ricambiato il favore, mirando contro obiettivi militari statunitensi e ricorrendo a una nuova raffica di missili. Due droni sono arrivati in Bahrein: uno è stato abbattuto, l’altro ha mancato il bersaglio, ma il ministero degli Esteri di Manama ha comunque denunciato gli attacchi come «flagrante violazione» della sua sovranità, queste sono operazioni che stanno «minando gli sforzi di pace».
Accordo trilaterale tra Israele, Libano e Usa. Tutti i 14 punti dell’intesa firmata a Washington






