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La street artist lancia un messaggio contro lo sfruttamento dei braccianti

"Il caporalato rappresenta una delle forme di sfruttamento più gravi e spesso invisibili del nostro tempo". Laika, la street artist nota per le sue opere di denuncia sociale, ha scelto Foggia per lanciare un messaggio contro lo sfruttamento dei braccianti.

L'intento di Laika

"Ho sentito l'esigenza di parlare di caporalato perché rappresenta una delle forme di sfruttamento più gravi e spesso invisibili del nostro tempo", spiega l'artista. "Raccontarlo significa dare voce a migliaia di lavoratori che vivono in condizioni di precarietà e privazione dei diritti".Le sue parole arrivano mentre il tema torna al centro del dibattito pubblico dopo diversi episodi che hanno coinvolto lavoratori stranieri impiegati nelle campagne italiane. Tra questi anche la strage di Amendolara, che ha riportato l'attenzione sulle condizioni di lavoro di molti braccianti migranti e sulla necessità di contrastare con maggiore efficacia il sistema del caporalato.