Prima tappa di avvicinamento all’Ardia 2026 con la preparazione delle cartucce, le munizioni a salve che i fucilieri utilizzeranno il 6 e 7 luglio. Come di consueto una grande festa alla quale hanno preso parte anche i capicorsa.
Il rituale è stato ripetuto dai componenti dell'“Associazione Fusileris Ardia de Santu Antinu”, guidata dal neo presidente Salvatore Pisanu dopo la recente scomparsa di Mario Melosu, che è stato ricordato da tutti con la dedica a lui della prima cartuccia caricata da ognuno dei presenti.
«Ne abbiamo circa 1.500 - spiega il presidente Pisanu - utilizzando la polvere da sparo e la polenta, come da copione. È stata l’occasione per ritrovarsi con cavalieri, amici e familiari – evidenzia – siamo ormai entrati nel clima dell’Ardia e pronti per rappresentare al meglio il paese».
I Fusileris, è bene sottolinearlo, accompagnano la corsa e hanno un compito importantissimo nel contesto dell’Ardia, in quanto garantiscono la sicurezza sia dei cavalieri sia del pubblico che affollerà l'anfiteatro di San Costantino.
«Ci stiamo preparando bene – aggiunge il presidente Pisanu – e anche quest’anno cercheremo di dare il nostro importante contributo per la buona riuscita dell’evento».






