LondraRisultato finale di 97 milioni di sterline entro la stima con 40 lotti offerti, di cui sei invendutidi Giovanni Gasparini26 giugno 2026Il ritardo di oltre un’ora imposto dal protrarsi dell’asta dedicata alla collezione Lewis, e il cambio di banditore, non ha permesso al secondo catalogo proposto da Sotheby’s la sera del 24 giugno di godere dello slancio generato da quella prima vendita di successo.Il catalogo generale di arte Moderna e Contemporanea ha perso tre lotti prima che venissero proposti, fra cui una grande tela di Peter Doig dalla stima di 10-15 milioni di sterline ad asta già iniziata, scendendo a 40 lotti, di cui sei invenduti, nonostante la presenza di ben 18 lotti garantiti da parti terze e, quindi, sostanzialmente già venduti. Le garanzie hanno protetto solo quattro lotti multimilionari, ma anche molti lavori di arte contemporanea sotto la soglia del milione. Il risultato finale di 97 milioni di sterline si colloca entro la stima di 77,4-109,7 milioni, grazie ai primi due realizzi che portano la metà del ricavo totale.Domande di approfondimento generate da 24Ore AIMonet e arte modernaBen 40,8 milioni di sterline (con le commissioni) sono dovuti, infatti, alla classica ‘Ninfea’ di Monet del 1907, contesa fra diversi compratori fino a 35 milioni al centro della stima di 30-40 milioni di sterline. Si tratta di un prezzo in linea con i realizzi di opere della stessa serie, solitamente vendute sulla piazza di New York, come nel caso di questo stesso lavoro nel recente 2022, quando venne aggiudicata a 56,5 milioni di dollari, oltre due milioni rispetto al nuovo risultato al cambio attuale, per una perdita totale di 10 milioni di dollari (il venditore riceve normalmente il prezzo di martello pari a circa 46 milioni di dollari).Un secondo lavoro di Monet, uno schizzo che ritrae la prima moglie Camille in spiaggia nel 1870, non ha trovato compratori da una stima di 7-10 milioni di sterline; anch’esso tornava in asta dopo essere stato acquisito a New York nel 2018: le opere di questo ambito raramente richiedono meno di un decennio per apprezzarsi.Londra, luci e ombre per l’arte moderna e contemporaneaPhotogallery6 fotoNonostante fosse rimasta per decenni nella stessa collezione, l’opera di Kandinsky del 1909 ha superato di poco la stima garantita di 4-6 milioni, fermandosi dopo un paio di rilanci a 5,1 milioni di sterline con le commissioni, forse anche a causa del soggetto non certo benaugurante della Marcia funebre, sebbene la ‘Città Morta IV’ cupa veduta di Krumau di Egon Schiele del 1912 abbia trovato, invece, contendenti che l’hanno spinta oltre la stima a 4,5 milioni di sterline.L’energia positiva e solare che emana, invece, il lavoro su carta di Rothko del 1959 a fondo giallo lo porta a superare agilmente la stima garantita di 4-6 milioni per finire a 9 milioni di sterline, dopo una lunga contesa di una decina di minuti. La popolarità del grande maestro del colore è alle stelle grazie anche ad importanti mostre, e un lavoro sempre su carta ma dai toni più cupi in vendita a ArtBasel per 6,5 milioni di dollari.