Solo con l'autopsia saranno note le cause per spiegare e inquadrare la morte di Luciana Capozzoli, la 56enne di Nocera Inferiore trovata morta in casa giovedì scorso, in via Di Florio. La procura ha avviato un'inchiesta, disponendo un decreto di fermo in carcere per il marito, Gerardo Iapicco, 70enne indagato per omicidio. I segni sul collo della donna, notati dal personale medico del 118, avevano fatto scattare l'allarme e la comunicazione di rito alle forze dell'ordine. Da lì l'avvio dell'indagine degli inquirenti, che avevano ascoltato diverse persone, tra conoscenti e vicini di casa, per ricostruire la vita di quella coppia. Per diverse ore, i carabinieri del nucleo operativo di Nocera Inferiore avevano sentito anche il 70enne, marito della donna.
La sua versione dei fatti, i suoi chiarimenti e le sue risposte (in relazione a diverse circostanze) non hanno convinto gli inquirenti, in relazione a quelli che erano stati gli elementi raccolti dalle prime indagini di rito. Da lì, la decisione della procura di emettere un decreto di fermo di indiziato di delitto con l'ipotesi di reato di omicidio. L'uomo sarà interrogato la prossima settimana dal Gip, che valuterà se convalidare o meno il fermo per l'uomo. Ma sarà l'esame del medico legale a svelare la natura del decesso di Luciana, la cui salma - così come la casa dove viveva la coppia - resta sotto sequestro per disposizioni dell'autorità giudiziaria.










