NAPOLI. L’hanno trovata senza vita nella sua abitazione. Sul collo presentava alcuni segni ritenuti sospetti. A Nocera Inferiore, in provincia di Salerno, si lavora su un caso di sospetto omicidio. La vittima si chiamava Luciana C. , aveva 56 anni. A dare l’allarme è stato il compagno della donna, un uomo di 66 anni molto conosciuto nel comune dell’Agro nocerino-sarnese: è stato lui a contattare i carabinieri e dai carabinieri è stato ascoltato a lungo. Il procuratore della Repubblica di Salerno, Luigi Alberto Cannavale, e il pubblico ministero Fiorillo hanno disposto l’autopsia sul corpo della donna, un accertamento che sarà determinante per fare piena luce sulle cause della morte. Disposta l’autopsia L’esame autoptico dovrà innanzitutto chiarire le ragioni del decesso e quindi fare luce sulla natura dei segni riscontrati sul collo della donna, stabilendo se siano compatibili con un’aggressione, oppure se possano essere riconducibili ad altre cause. Parallelamente, i carabinieri del Reparto territoriale di Nocera Inferiore hanno eseguito tutti i rilievi all’interno dell’abitazione per cristallizzare la scena e raccogliere ogni elemento utile alle indagini. Gli investigatori hanno inoltre ascoltato parenti e familiari della coppia per ricostruire il contesto in cui vivevano i due e verificare se vi fossero precedenti episodi di tensione o conflittualità. Tra gli elementi al vaglio degli inquirenti c’è anche lo stato di salute della donna: secondo quanto emerso, Luciana avrebbe attraversato un momento difficile. Una storia, quella di Nocera Inferiore, avvenuta a distanza di poche ore da un caso di violenza di genere: a Napoli un uomo di circa 30 anni ha sparato alla compagna 23enne al culmine di una lite ed è stato arrestato. La coppia ha un figlio di pochi mesi che, fortunatamente, al momento dell’aggressione non si trovava in casa.