Trovata in casa senza vita, con dei segni al collo. Aveva 56 anni Luciana Capozzoli, il cui decesso è stato accertato nella serata di giovedì, a seguito di un intervento del personale del 118 in un’abitazione in via Elia Di Florio a Nocera Inferiore. I carabinieri hanno arrestato il marito della donna, G.I., sottoposto a un decreto di fermo di indiziato di delitto. L’uomo è indagato per l’ipotesi di omicidio. Si è evoluta velocemente l’indagine della procura guidata da Luigi Alberto Cannavale, con verifiche e attività tecniche, tuttora in corso, svolte dai carabinieri del Reparto territoriale, agli ordini del tenente colonnello Gianfranco Albanese, con il supporto del nucleo operativo e della sezione scientifica del Comando provinciale di Salerno. Il decesso della donna era stato classificato come “morte sospetta”.
LE VERIFICHE Gli inquirenti avevano escluso, da subito, la morte per cause naturali. Battendo, invece, ben altre ipotesi. Come quella di un potenziale “soffocamento”. Il corpo della donna era stato sequestrato per permettere al medico legale di svolgere l’autopsia e chiarire le cause del decesso, rispetto a quello che era stato un primo esame esterno del cadavere, effettuato giovedì sera. Gli inquirenti, coordinati dal sostituto procuratore Marco Fiorillo, avevano svolto due sopralluoghi. Uno nella serata di giovedì, presso l’immobile ubicato nel piccolo rione Liporta, in una traversa di via Napoli, dove la coppia viveva. A questo era seguito un secondo sopralluogo, eseguito ieri mattina dopo aver completato le prime attività di rito. Il primo a essere interrogato era stato proprio il marito della vittima, sentito per diverse ore in Procura, in relazione ai suoi spostamenti e al rapporto con la moglie. I due si erano sposati in Comune nel 2021. Dalla sua testimonianza, tuttavia, erano emerse delle contraddizioni rispetto agli elementi raccolti dagli inquirenti, al punto che per l’uomo è stata necessaria la presenza di un avvocato. Il 70enne, iscritto nel registro degli indagati, è assistito dallo studio Romano. Il fermo della Procura è stato deciso ieri pomeriggio. L’intervento dei carabinieri in casa della coppia sarebbe stato sollecitato dal 118, dopo che il personale medico aveva notato alcuni segni sospetti sul collo della donna. Il provvedimento di fermo della Procura, contenente diversi elementi a supporto della misura cautelare, compresa la testimonianza dell’indagato, finirà al vaglio del Gip del Tribunale di Nocera Inferiore nei prossimi giorni. L’uomo, per il quale vale ovviamente la presunzione d’innocenza, sarà sottoposto a un nuovo interrogatorio. La notizia della morte di Luciana Capozzoli è stata accolta con stupore e silenzio nel piccolo rione. «Sono brave persone» si limitano a dire i residenti. G.I. , in particolare, è noto per le sue attività con l’associazione di quartiere, di cui è presidente.











