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Dopo che la Commissione Europea ha classificato i servizi cloud di Amazon e Microsof come "gatekeeper"

A meno di quarantotto ore dall'accordo sui dazi tra Unione Europea e Stati Uniti, Donald Trump ha minacciato tariffe del 100% sulle merci europee se i paesi membri introdurranno la digital tax. L'ira di Washington è scattata dopo la decisione della Commissione UE di classificare i servizi cloud di Amazon e Microsoft come gatekeeper. I due colossi del web avranno sei mesi di tempo per adeguarsi alle normative comunitarie dei mercati digitali. Da Bruxelles è arrivata una reazione cauta ma ferma, che rivendica il diritto sovrano di regolamentare il proprio mercato interno e preannuncia contromisure in caso di ritorsioni unilaterali.

Cosa è successo

E pensare che solo due giorni fa il Consiglio Europeo ha adottato i regolamenti di attuazione in materia di dazi stabiliti nella dichiarazione comune di Stati Uniti ed Unione Europea dell’agosto 2025. “Col nostro alleato storico vogliamo un partenariato transatlantico solido per la salvaguardia dei nostri stessi interessi” aveva dichiarato giovedì il ministro del commercio cipriota Damianos. A luglio il percorso di distensione dovrebbe stabilizzarsi ma il bel tempo con Washington è durato meno di quarantotto ore e da Donald Trump è arrivata su Bruxelles una nuova tegola: “Diversi paesi in Europa vogliono introdurre un'imposta sui servizi digitali contro le nostre aziende -ha scritto su Truth- chiunque dovesse farlo si vedrà applicare immediatamente dazi del cento per cento su tutti i beni esportati verso gli Stati Uniti a prescindere da qualsiasi altro accordo preesistente".