“Quando vedo queste immagini del G7, del G8, di summit internazionali, ho l’immagine esatta di come è ridotta la democrazia in Occidente: i paesi democratici sono diventati ormai dei chiacchierifici. Queste riunioni internazionali sono patetiche, inconcludenti, tempo perso“. Con queste parole taglienti il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca fotografa, nella sua consueta diretta Facebook, lo stato della politica internazionale contemporanea.

De Luca inizia il suo intervento esprimendo solidarietà al popolo venezuelano duramente colpito dal doppio terremoto del 24 giugno 2026, che hanno provocato centinaia di morti, migliaia di feriti e decine di migliaia di dispersi, colpendo in modo grave Caracas e La Guaira. Ricorda, in primis, i legami storici e umani tra Italia e Venezuela: “Abbiamo centinaia di migliaia di italiani che vivono in Venezuela, italiani di seconda generazione. Il Venezuela è stato uno dei paesi che ha accolto nel dopoguerra più emigranti italiani, meridionali soprattutto“.

Lancia un appello alla solidarietà internazionale e italiana, ma inserisce subito una denuncia durissima contro gli Stati Uniti, colpevoli a suo giudizio di “violenza e criminalità” per il “sequestro in maniera banditesca” del presidente Nicolás Maduro, catturato dalle forze americane il 3 gennaio 2026.