Proroga del fermo biologico fino al 2029, monitoraggio scientifico permanente, contrasto alla pesca illegale e possibilità di prelievi sperimentali sulla base di evidenze scientifiche. La Giunta regionale ha approvato il disegno di legge che rafforza il percorso di salvaguardia del riccio di mare e punta a garantire il ripopolamento dei fondali pugliesi.
L'approvazione delle modifiche alla legge regionale a prima firma di Paolo Pagliaro sulle misure di salvaguardia del riccio di mare (Paracentrotus lividus) conferma e rafforza il percorso di tutela avviato negli ultimi anni per una specie fondamentale per l'equilibrio degli ecosistemi marini e per il futuro del comparto ittico pugliese. Il provvedimento nasce al termine di un ampio confronto con il partenariato economico e sociale, le organizzazioni della pesca professionale, il mondo scientifico, gli enti di controllo e le istituzioni coinvolte nella gestione della risorsa. Un percorso condiviso che prende le mosse dai risultati delle attività di monitoraggio svolte dopo l'entrata in vigore della legge regionale del 2023.
Le evidenze raccolte mostrano un miglioramento delle popolazioni di riccio di mare e un incremento delle classi dimensionali della specie. Allo stesso tempo, gli studi confermano la necessità di proseguire il percorso di tutela per consolidare i risultati raggiunti, estendere il monitoraggio all'intera costa regionale e contrastare i fenomeni di pesca abusiva e commercializzazione illegale che continuano a mettere a rischio la risorsa. Tra le principali novità introdotte dal disegno di legge approvato in questa sede figurano la proroga del fermo biologico fino al 30 giugno 2029, l'istituzione di un sistema permanente di monitoraggio scientifico con l’ausilio dei pescatori professionisti, lungo tutta la costa pugliese e la creazione di un Tavolo tecnico-scientifico regionale, composto da Regione, Università, ARPA Puglia, rappresentanti del settore della pesca, autorità preposte ai controlli e pescatori professionisti. Il nuovo impianto normativo prevede inoltre sistemi più avanzati di tracciabilità del prodotto e misure specifiche per contrastare il mercato illegale. La legge introduce anche la possibilità di autorizzare programmi sperimentali e temporanei di prelievo contingentato, esclusivamente per i pescatori professionisti in possesso di regolare licenza e in presenza di dati scientifici che attestino condizioni favorevoli della popolazione di riccio di mare. Ogni eventuale deroga sarà subordinata al parere obbligatorio e vincolante del Tavolo tecnico-scientifico e sarà accompagnata da rigorosi sistemi di controllo e tracciabilità.






