Ci sono storie che sembrano nascere dal dolore per trasformarsi, passo dopo passo, in speranza. Tra la polvere, il cemento spezzato e il silenzio che segue un terremoto, c'è un cane che, in queste ore drammatiche, rappresenta molto più di un'unità di soccorso.
Si chiama Tsunami, è un Border Collie, ha gli occhi di due colori diversi e un fiuto straordinario. Prima, però, di diventare uno dei simboli della lotta contro il tempo nelle aree devastate dal sisma in Venezuela; prima di essere annoverato – e anche di diritto – tra i protagonisti delle operazioni di ricerca dei superstiti, tra le macerie degli edifici crollati, era soltanto un cucciolo maltrattato e abbandonato. Accanto a lui, sempre il suo conduttore, Jorge Beens.
Il salvataggio tra le macerie di Caracas
Uno degli interventi più delicati si è svolto nel complesso delle Residencias Rita, a Caracas, dove il terremoto ha ridotto in macerie un edificio residenziale. Come accade durante ogni ricerca, quando Tsunami entra in azione tutto si ferma. I soccorritori smettono di parlare, ogni rumore viene ridotto al minimo. In scenari come questi, il lavoro del cane dipende dalla capacità di concentrarsi esclusivamente sugli odori che emergono da sotto tonnellate di detriti.










