Tra polvere, silenzio e macerie, c’è un piccolo cane bianco e nero che continua a cercare. Si chiama Tsunami ed è diventato il simbolo della speranza nelle interminabili operazioni di soccorso seguite al devastante terremoto che ha colpito il Venezuela. Mentre le squadre di emergenza scavano senza sosta tra edifici crollati e quartieri distrutti, è il suo fiuto a guidare spesso i soccorritori verso chi è ancora vivo.

Secondo il suo conduttore, Jorge Beens, Tsunami avrebbe già consentito di individuare quasi un centinaio di persone intrappolate. Un dato incredibile, non ancora certificato ufficialmente, ma che racconta già il valore simbolico di Tsunami, oltre che il suo lavoro.

Da cucciolo maltrattato a cane eroe tra le macerie, in Venezuela: la storia di Tsunami

La storia di Tsunami è straordinaria ancora prima del terremoto. Oggi è uno dei cani da soccorso più preparati del Venezuela, ma nove anni fa era soltanto un cucciolo denutrito, maltrattato e abbandonato. Fu recuperato dall’associazione venezuelana Aproa (Asociación Pro Defensa de los Animales), che lo sottrasse a condizioni di grave sofferenza.

È stata proprio l’associazione a metterlo in contatto con Jorge Beens, fondatore e direttore del Centro de Formación de Equipos Caninos de Intervención en Desastres (K-SAR ECID), specializzato nell’addestramento delle unità cinofile impegnate nelle emergenze.