di

Luca Bergamin

La località sul Lago di Como è un concentrato di bellezza che ha pochi pari, ricco com'è di ville prestigiose, antichi alberghi e bellissimi giardini

(BdI n. 1.099) La capacità attrattiva di Cernobbio, forziere di bellezza naturalistica e artistica tra la sponda occidentale del Lago di Como e il Monte Bisbino, è intramontabile. Se ne era accorto già in largo anticipo il cardinale Tolomeo Gallio che nel XVI secolo fece erigere la prima palazzina elegante di Villa d'Este: Carolina di Brunswick, consorte in disgrazia del Re Giorgio IV d’Inghilterra, l’avrebbe ampliata e soprattutto trasformata in una dimora sempre più raffinata e sfarzosa, convertita nel 1873 nell’albergo di lusso che detta ancora lo stile ben oltre il primo bacino. E ovviamente non mancano altri gioielli architettonici quali la liberty Villa Bernasconi, regatalasi dal fondatore delle omonime tessiture seriche che ora ospita un’istituzione museale nella quale mediante interessanti soluzioni tecnologiche è la villa stessa a «raccontare» la propria storia e quella delle persone che vi hanno vissuto, a partire dal 1906, attraverso un percorso interattivo e multimediale che comprende anche oggetti e documenti presi in prestito da altre collezioni. Ovviamente mantengono tutta la propria notorietà anche Villa Erba, caratterizzata da una pianta quadrata e un’iconica torretta panoramica, che ospita congressi e matrimoni, mentre nei primi decenni del Novecento fu molto amata e frequentata da Luchino Visconti, erede della famiglia Erba, di cui ricorre il cinquantesimo della scomparsa, e che viene ricordato nel Museo delle Stanze a lui intitolate. Anche Casa Cattaneo si fa apprezzare sul piano architettonico: Cesare Cattaneo la pensò come una una dimora di famiglia, ma il suo inconfondibile stile razionalista proprio della metà degli anni ’30 l’ha tramutata in un unicum sul Lago di Como.