Trump stanzia 150 milioni, anche dall'Italia partiti 97 uomini

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Le immagini provenienti dal Venezuela, in particolare da La Guaira, lo Stato più colpito dal sisma, hanno spinto la comunità internazionale ad accelerare l'invio di soccorsi, personale specializzato e aiuti di prima necessità. I primi a intervenire sono stati gli Stati Uniti. L'amministrazione del presidente Donald Trump che ha stanziato 150 milioni di dollari destinati alle operazioni di emergenza, al sostegno sanitario e all'assistenza alle migliaia di sfollati. Washington ha inoltre fatto sapere di essere pronta a coordinarsi con i partner regionali per facilitare l'arrivo di ulteriori aiuti umanitari. Il ponte aereo americano è già operativo. Secondo il Dipartimento di Stato, "garantire una zona di atterraggio in grado di accogliere nel lungo periodo velivoli di grandi dimensioni è un elemento fondamentale per il successo di qualsiasi risposta a un disastro di questa portata". In attesa del ripristino delle piste danneggiate, gli Stati Uniti hanno inizialmente impiegato velivoli a decollo e atterraggio verticale MV-22 Osprey per trasportare soccorritori e materiali d'emergenza. I primi team statunitensi sono già arrivati ieri, mentre nelle prime ore di oggi sono atterrati i primi aerei da trasporto strategico C-17 Globemaster con altro personale, forniture mediche, apparecchiature per le comunicazioni e aiuti umanitari. Il volume dei materiali e il numero degli operatori, pari a oltre 200 unità, hanno reso necessario il ricorso ad aerei da trasporto pesante.