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“La guerra tra Russia e Ucraina è l’unico conflitto che rischia di sfociare in un conflitto mondiale“. Sono le parole pronunciate nell’ultima puntata stagionale di Otto e mezzo, su La7, dal direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio, che indica nel conflitto russo-ucraino il pericolo più grave sul piano internazionale.

La conduttrice Lilli Gruber richiama i risultati della rilevazione di Demopolis, secondo cui gli intervistati indicano come fatti più importanti la guerra in Iran e Medio Oriente, l’inflazione e l’economia, il referendum sulla giustizia e lo scontro tra Giorgia Meloni e Donald Trump. Travaglio riconosce che “sono tutti quattro fatti importanti”, ma aggiunge che avrebbe votato “per un quinto”, cioè per quanto sta accadendo sul fronte russo-ucraino.

Secondo il direttore del Fatto Quotidiano, la situazione diventa sempre più delicata dopo che “gli americani hanno mollato l’Ucraina, scaricando tutto il peso dell’aiuto sull’Europa”. Una condizione che, sostiene, alimenta “un rischio sempre più forte di un allargamento di questa guerra”, anche perché il presidente ucraino Volodymyr Zelensky appare “sempre più frustrato” di fronte ad aiuti che “arrivano con sempre maggiore stanchezza e difficoltà”.