Firenze, 27 giugno 2026 – Il Visarno si riempie presto, sin da quando aprono i cancelli, perché ci sono persone appostate dalla mattina, qualcuno persino dalla sera avanti. Il concerto è sold out, ci sono 60mila spettatori. Questa, infatti, è l’unica data italiana di uno dei gruppi rock più ascoltati in assoluto e gli spettatori vengono da tutta Italia, ci sono anche francesi, qualche spagnolo, alcuni tedeschi. I Linkin Park, previsti per le 20,30, infatti, salgono sul palco alle 21,10 o poco dopo, anticipati dai Phantogram e dai Clipse. È un tuono a svegliare il pubblico che ha appena finito di cantare uno straniante “Per sempre sì” di Sal Da Vinci, che risuona dalle casse dell’Ippodromo pochi istanti prima che sul palco salgano i componenti della band.

L’era di Emily

Una intro di “Castle of Glass” fa da apripista a una delle canzoni del nuovo album, che ha consacrato Emily Armstrong come nuova cantante del gruppo. La forza di “The Emptiness Machine”, infatti, fa saltare tutto il parterre, mentre Emily viene accompagnata, come sempre, da Mike Shinoda, che alterna il canto, soprattutto nelle parti rap. Ma da lì è un grande viaggio nei brani più famosi, in tutti quelli che hanno consacrato i Linkin Park tra le band più importanti del panorama internazionale dal 2000 a oggi. Ed è un tributo a quelle canzoni che hanno visto Chester Bennington protagonista, il cantante della band venuto a mancare prematuramente nel 2017.