BOLZANO. La vicenda del tornello al Seceda si arricchisce di un nuovo capitolo. Dopo la ricomparsa del punto di pagamento installato lungo il sentiero che conduce al celebre belvedere sulle Odle, è stato posizionato anche un secondo accesso a pagamento, distante circa un centinaio di metri e collocato su un percorso alternativo che raggiunge la stessa destinazione.
Anche in questo caso ai visitatori viene richiesto un contributo di 5 euro, riscosso in contanti da un addetto. La presenza dei due tornelli ha riportato in quota code di escursionisti, discussioni e polemiche in uno dei luoghi più fotografati delle Dolomiti.
Nel frattempo si è attivato l'Ufficio tutela del Paesaggio, che ha avviato le prime verifiche. L'area si trova infatti all'interno del Parco naturale Puez-Odle e, secondo quanto emerso, il Comune di Santa Cristina non avrebbe rilasciato una specifica concessione. Un anno fa il tornello era stato rimosso dopo le contestazioni; ora potrebbe aprirsi un nuovo iter amministrativo.
I proprietari dei terreni rivendicano invece il diritto di regolamentare il passaggio, sostenendo di non essere soddisfatti dell'accordo raggiunto tra Provincia, Comuni, IDM e società degli impianti di risalita, che prevedeva tariffe agevolate per i residenti e un sistema di prenotazioni con slot orari.







