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Da inizio luglio in Alto Adige c’è un tornello sul sentiero panoramico delle Odle, sul Seceda, un monte che fa parte delle Dolomiti e che si trova in val Gardena. Ce lo ha messo un gruppo di proprietari dei terreni interessati, e serve a far pagare un pedaggio di 5 euro a chiunque voglia attraversare il sentiero, che come tutto il Seceda è un posto molto frequentato dai turisti e da tempo oggetto di un dibattito sull’insostenibilità del troppo turismo in montagna.

Poco tempo dopo l’installazione il tornello era stato disattivato perché non era autorizzato dal Parco naturale Puez-Odle, all’interno del quale si trova il sentiero, o dalla provincia autonoma di Bolzano. Era un’iniziativa autonoma dei residenti per protestare contro il continuo passaggio di turisti, che secondo loro non rispettano la zona e lasciano sporcizia. Ora però il tornello è stato riattivato (non è comunque l’unico sentiero per raggiungere la vetta, anche se la maggior parte dei turisti non lo sa).

Oltre al cartello che indica il pagamento del pedaggio – da cui sono esclusi bambini e residenti – c’è anche una persona che controlla e assiste nel pagamento, che si può fare con carta o in contanti. I promotori dell’iniziativa hanno detto in un comunicato che la decisione di riattivare il tornello è stata presa perché dopo l’installazione, che voleva essere più che altro provocatoria, non li ha contattati «nessun rappresentante politico, nessuna associazione, nessun ente. Dal 4 luglio a oggi: silenzio totale».