Ragusa perde una figura silenziosa ma preziosa: Francesco Tumino, 80 anni, socio e sostenitore della cooperativa Proxima, realtà che da oltre vent’anni rappresenta uno dei presìdi più importanti nella lotta alla tratta e nello sviluppo di percorsi di rinascita per le persone più vulnerabili. Tumino lascia la moglie e tre figli, e con loro una comunità che oggi si scopre più sola, ma anche più consapevole del valore di chi ha scelto di stare dalla parte degli ultimi.

Un uomo che ha creduto nella dignità degli altriProxima, nata nel 1999 e attiva dal 2003 nei progetti rivolti alle vittime di tratta ai sensi dell’art. 18 del Testo Unico sull’immigrazione, opera per offrire luoghi sicuri, protezione, percorsi di autonomia e crescita personale a chi fugge da sfruttamento e violenza.

È una realtà unica nella Sicilia orientale, capace di coprire un vasto territorio — da Ragusa a Siracusa, Caltanissetta, Enna e Agrigento — con équipe multidisciplinari di educatori, psicologi, mediatori, legali e operatori specializzati.

In questo tessuto di impegno quotidiano, fatto di ascolto, protezione e ricostruzione, la presenza di Francesco Tumino non era marginale: era parte di quella rete di sostegno che permette a Proxima di esistere, di crescere, di continuare a essere un punto di riferimento per chi cerca una via d’uscita.