Un nido di calabroni scoperto a pochi metri dall’area giochi del parco di Villa Colloredo ha fatto scattare ieri mattina l’allarme a Recanati. La presenza degli insetti, in una delle zone verdi più frequentate della città soprattutto durante l’estate, ha richiesto l’attivazione immediata del Comune per predisporre la rimozione in sicurezza. A individuare il nido è stata l’istruttrice di una scuola di danza, che stava svolgendo un’attività all’aperto con un gruppo di allievi. Compreso il potenziale pericolo, ha subito avvisato gli operai comunali. Sul posto è intervenuta anche l’assessore ai servizi sociali Emanuela Pergolesi, che in quel momento stava seguendo i ragazzi del progetto "Ci sto a fare fatica", impegnati nella manutenzione del verde e delle panchine del parco. Il personale comunale ha spiegato che la rimozione del nido richiede l’intervento di personale specializzato, dotato delle attrezzature per operare in sicurezza. Generalmente interventi di questo tipo sono programmati nelle ore più fresche della giornata, al mattino presto o in serata, quando i calabroni sono meno attivi e l’operazione può essere svolta con minori rischi.

La presenza di un nido in un’area frequentata quotidianamente da famiglie, bambini e dai partecipanti ai centri estivi rende comunque necessario un intervento tempestivo per eliminare il rischio e ripristinare la piena fruibilità del parco. I calabroni, pur non essendo normalmente aggressivi, diventano pericolosi quando qualcuno si avvicina al loro nido. In queste situazioni difendono la colonia e possono attaccare anche in gruppo. La loro puntura provoca in genere un dolore intenso e immediato, accompagnato da arrossamento, gonfiore e bruciore. Nella maggior parte dei casi gli effetti si limitano a una reazione locale destinata a risolversi nel giro di poche ore o di alcuni giorni, mentre per le persone allergiche il rischio può essere ben più serio. A Recanati circa un anno fa per un fatto identico si intervenne in via Dalmazia, e in quella circostanza furono chiamati i vigili del fuoco.