HomeArezzoCronaca"Ha vinto la grande voglia di rivalsa". Gavagni indica la ricetta del colpaccio. Un’edizione all’insegna degli esordientiIl capitano gongola per la rastrelliera piena: "Il lavoro di Formelli e Piantini è stato determinante". Non nega le pressioni legate agli addii al quartiere. "Ma anche questo ha moltiplicato le energie".Il capitano Gavagni porta in trionfo la lancia d’oro conquistata dal quartiereRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUna vittoria per mettersi alle spalle un inverno difficile, una vittoria per tutto il quartiere. Potrebbe essere riassunto così il pensiero del capitano biancoverde, Andrea Gavagni, guardando alla Giostra di giugno. "Quando porti a casa una vittoria come questa provi sicuramente tanta soddisfazione e orgoglio - confida il capitano di Porta Sant’Andrea - Sono contento in primis per i ragazzi, per Saverio e Tommaso, ma anche per tutto lo staff tecnico e per i quartieristi. Per tutti coloro che lavorano durante l’anno per raggiungere questo obiettivo e che sono stati ricompensati".

Si aspettava alla vigilia una Giostra come questa con il centro del tabellone colpito cinque volte su otto carriere? "Per quanto la Giostra sia sempre incerta e piena di variabili mi aspettavo un livello alto, semplicemente per il fatto che le novità di base portano sempre a quel pizzico in più di competitività. C’erano tre esordienti che avevano voglia di mettersi in luce, noi volevamo tornare a vincere dopo tutto quello che è accaduto lo scorso autunno. Senza dimenticare poi Porta Santo Spirito che è un quartiere da cui mi aspetto sempre il massimo. Diciamo che mi aspettavo una Giostra dove avremmo dovuto essere perfetti per vincere".