"Apprezzo il nuovo regolamento per le botteghe storiche, ma sarebbe stato necessario abbassare la soglia per accedere agli incentivi. Il commercio pisano vive un momento di difficoltà e bisogna fare il possibile per tutelare chi investe sul territorio". Commenta così il presidente provinciale di Confesercenti Pisa, Fabrizio Di Sabatino, l’approvazione in consiglio comunale del nuovo regolamento per le botteghe storiche. Titolare dello storico negozio di abbigliamento di famiglia, Di Sabatino interviene nella duplice veste di commerciante e rappresentante dell’associazione di categoria, sottolineando l’importanza della misura appena entrata in vigore e dell’istituzione dell’albo storico "per i quali ringrazio la consigliera Bonsangue". Entrando nel merito del provvedimento, il presidente di Confesercenti critica il requisito minimo previsto per accedere ai contributi comunali.
"La soglia dei 40 anni è eccessiva. La situazione del commercio pisano è precaria e limitare gli incentivi a chi è presente da almeno quattro decenni significa escludere una parte consistente di attività che da anni investono sul territorio". Di Sabatino punta poi il dito contro il gruppo di opposizione La Città delle Persone, per essersi "impegnato per innalzare il requisito minimo. Uno sconto sulle tasse comunali - dice - dovrebbe scattare già dopo 25 o 30 anni di attività. Vantarsi di aver alzato la soglia per ottenere i ristori in una fase di crisi e desertificazione commerciale lo trovo del tutto inappropriato". Qualche perplessità, infine, riguarda anche il progetto di rigenerazione urbana e commerciale annunciato dall’amministrazione: "Il rischio è che alcune delle misure scontentino alcuni. Sono curioso di capire come il Comune intenda intervenire".









