HomePisaCronacaBotteghe storiche di Pisa. C’è il via libera bipartisan al regolamento di tutelaApprovato a larga maggioranza il provvedimento che istituitrà l’Albo dei negozi di prossimità. L’assessore Pesciatini: "Intenso lavoro di concertazione".Il sindaco Michele Conti, l’assessore Paolo Pesciatini e Raffaella BonsangueRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Gabriele MasieroPISAVia libera bipartisan e a larga maggioranza in consiglio comunale al regolamento per la tutela e la valorizzazione delle botteghe storiche. Il provvedimento intende "sostenere il commercio di prossimità e promuovere la rigenerazione urbana del centro storico, valorizzando le attività che svolgono una funzione di presidio sociale, di servizio di prossimità e di promozione delle eccellenze locali".
"Il regolamento - ha detto l’assessore al commercio, Paolo Pesciatini - ha tenuto conto delle sollecitazioni delle mozioni della capogruppo di Forza Italia, Raffaella Bonsangue, dedicate alla tutela, al sostegno e all’istituzione di un Albo delle Botteghe Storiche ed è il risultato di un intenso lavoro di concertazione con le categorie economiche, gli uffici e le forze politiche. Riconosciamo e valorizziamo così il ruolo delle attività storiche e degli esercizi di prossimità, non solo per la loro continuità nel tempo, ma anche per la funzione sociale e culturale che svolgono". Il provvedimento riconosce le botteghe storiche (con almeno 40 anni di attività) e gli esercizi di prossimità di interesse collettivo, con almeno 20 anni di esercizio ed essendo nel tempo diventati un presidio territoriale e di coesione sociale, con servizi di pubblica utilità, promuovendo la filiera corta toscana oppure un particolare interesse merceologico o culturale. Figurare nell’albo delle botteghe storiche consente di essere inseriti in percorsi di promozione della città e di accedere, tramite successivi bandi e nel rispetto della programmazione comunale, ad agevolazioni e altri benefici. Il Comune sta anche predisponendo un’analisi dei fronti commerciali presenti per elaborare un piano strategico e uno specifico regolamento comunale per le diverse aree della città e disciplinare le nuove aperture sulla base di parametri di qualità. Secondo Bonsangue "da oggi il Comune dispone di uno strumento concreto per tutelare un patrimonio che rappresenta la storia, l’identità e il tessuto sociale cittadino e che definisce i criteri per il riconoscimento delle botteghe storiche e istituisce l’albo comunale, che confluirà nel futuro albo nazionale previsto dal decreto interministeriale dei ministeri del turismo e delle Imprese e del Made in Italy". "Vogliamo -ha concluso Bonsangue - preservare l’anima del centro storico, contrastare l’omologazione commerciale e offrire ai turisti una città autentica, capace di raccontare la propria storia ben oltre i monumenti più conosciuti".






