Il ritorno alle origini del grillismo con il suo fondatore al comando oppure Dibba Aspettando che Conte vada sulla super Nova

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Caro Grillo, ogni tanto ti immagino a Villa Corallina a decidere ancora le sorti dei cinquestelle, con i giornalisti sudaticci assiepati ai citofoni per rubare un vaffa, uno spiffero, una frase sibillina delle tue che facevano eccitare le folle e intuire dove girava il vento. Si diceva che fosse l’ultima villa della politica italiana (vero niente)- otto bagni, sette camere, una piscina e uno stuolo di ginepri per onorare la tua anima verde - e che tra i riverberi di quelle stanze si potesse decidere tutto.

Invece so che l’hai affittata a manipoli di turisti da strapazzo che vanno a Marina di Bibbona per le seduzioni del mare e il profumo del Vermentino, e se ne fottono allegramente della storia di un movimento che doveva aprire come una scatola di tonno l’Italia e adesso sembra un tonno in scatola chiuso dentro un mare di sardine. Ceduta.

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