Alle pendici dell’Etna per rafforzare ancora una volta la presenza nei territori. Ospiti di rilievo a “Etna Tricolore”, la tre giorni voluta da FdI, con Arianna Meloni, capo della segreteria politica nazionale, che apre i lavori all’insegna del tricolore. Proprio la sorella della premier suona la carica, scacciando lo spettro delle elezioni anticipate. «Siamo al lavoro, noi siamo abituati a lavorare e a dare risposte ai cittadini, ci sono i retroscenisti e quelli che amano il gossip ma a noi piace parlare dei contenuti». E il riferimento è anche alla Sicilia: «Fratelli l’Italia, ribadisco, è al lavoro per mettere a terra il programma che c'è in Regione, dove c'è un presidente eletto che sta lavorando e quindi in questo momento si lavora. Quando si apriranno i tavoli parleremo dei tavoli».

Un concetto espresso anche dal commissario regionale del partito, Luca Sbardella. «Ci deve essere un motivo per fare delle elezioni anticipate, al momento in Sicilia non mi sembra che ci sia. Bisogna rinsaldare la maggioranza e andare avanti. È molto meglio». Ma c’è un periodo ipotetico da considerare: «Se dovesse essere messa in discussione la ricandidatura del presidente Schifani - ha aggiunto Sbardella - anche noi ci siamo. Abbiamo uomini e donne pronti a scendere in campo per vincere le elezioni regionali». Eppure, «non siamo qui a Etna Tricolore per fare i nomi non siamo qui per individuare il candidato, anche perché mi sembra assolutamente presto per parlare di candidato perché abbiamo un presidente in carica e abbiamo ancora più di un anno di governo da fare».