Leggendo le dichiarazioni diffuse dall’amministratore unico di aMo Andrea Bosi dopo l’approvazione del bilancio, colpisce soprattutto ciò che manca. Si parla di utile, di investimenti, di chilometri percorsi e di programmazione dei servizi, ma non si trova alcun riferimento ai 582 mila euro sottratti dalle casse dell’Agenzia tra il 2018 e il 2025. Eppure stiamo parlando di una delle vicende più gravi che abbia interessato negli ultimi anni una società pubblica del nostro territorio. Non è possibile presentare il bilancio di aMo senza spiegare ai cittadini quale impatto abbia avuto questo ammanco sui conti dell’ente e quali conseguenze continui ad avere sulla gestione delle risorse pubbliche". Così il senatore Michele Barcaiuolo, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia in Emilia-Romagna. "Da quasi un anno – prosegue Barcaiuolo – chiediamo trasparenza e chiarezza. I cittadini modenesi hanno il diritto di sapere quanti di quei soldi siano stati realmente recuperati, quali somme siano ancora mancanti e quale sia il quadro patrimoniale effettivo dell’Agenzia dopo una vicenda che ha inevitabilmente minato la fiducia nella gestione della società. Proprio perché parliamo di risorse pubbliche, riteniamo doveroso che l’amministratore unico fornisca informazioni puntuali e complete invece di liquidare la questione come se appartenesse ormai al passato".