HomeBolognaCronacaLa guerra elettronica dei ’predoni’ cileniGli stranieri erano in possesso di un dispositivo ’jammer’ per impedire la chiusura delle portiere delle auto.L’auto con i quattro cileni a bordo è stata fermata da una pattuglia della Sottosezione polizia stradale di Bologna SudRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIn macchina avevano arnesi da scasso e anche un jammer ‘mascherato’ da power bank. Quattro cileni, tra i 29 e i 42 anni, sono stati denunciati nei giorni scorsi dagli agenti della Polstrada, a cui era arrivata una nota di ricerca diramata dal Centro operativo Polizia stradale di Casalecchio relativa al passaggio di un’auto utilizzata da soggetti dediti ai furti.
Una delle pattuglie impegnate in servizi di controllo e vigilanza lungo le autostrade del nodo Bolognese ha intercettato la macchina con i quattro sudamericani a bordo che percorreva l’A1 e ha provveduto a fermarla e scortarla fino in caserma per le verifiche e gli accertamenti del caso.
Nel corso della perquisizione, eseguita sia su conducente e passeggeri che sull’auto, ben nascosti fra le borse e gli zaini riposti nel bagagliaio, oltre a cacciaviti e scalpelli di grandi dimensioni, i poliziotti hanno trovato un dispositivo che sembrava una power bank per ricaricare gli smartphone, ma che in realtà era stato modificato e trasformato in un jammer, ossia un disturbatore di frequenze: bastava infatti premere un tasto per impedire la chiusura delle portiere delle altre auto.







