Stava cercando di inibire il segnale dei cellulari, forse per impedire comunicazioni o manomettere dispositivi di sicurezza, quando è stato fermato dai carabinieri della stazione di Roma Torrino Nord.

L’uomo, un cittadino albanese di 47 anni, si trovava a bordo della sua auto in via di Decima, quando è stato sottoposto a un controllo. E proprio sotto il sedile dell’auto, i militari hanno scoperto uno zaino con all’interno un jammer professionale, dotato di 28 antenne e 28 canali diversi: un apparecchio capace di bloccare onde radio, rendendo inutilizzabili smartphone, antifurti, sistemi di videosorveglianza e localizzatori GPS.

L’uomo, che ha precedenti, è stato denunciato per detenzione abusiva di apparecchiature. L’uso e il possesso di jammer, infatti, sono vietati dalla legge in quanto rappresentano una minaccia concreta alla sicurezza pubblica e privata. Non solo possono compromettere indagini o attività delle forze dell’ordine, ma rendono vulnerabili anche comuni cittadini che si affidano ai propri dispositivi per la protezione personale.

Il dispositivo viene spesso utilizzato da bande criminali per neutralizzare le difese elettroniche di veicoli o abitazioni prima di compiere furti o rapine. Per questo il ritrovamento del jammer apre scenari investigativi più ampi. Gli inquirenti stanno cercando di capire se l’uomo fosse coinvolto in una rete criminale specializzata in furti d’auto o rapine pianificate. La sofisticazione del dispositivo, compatibile con attività illecite ad alta specializzazione, alimenta il sospetto di un utilizzo sistematico e non occasionale.