Il cantautore, dopo il successo del film ’Le città di pianura’, torna alla musica con un’inedita formazioneE’ una delle voci più immediate, socialmente consapevoli e senza compromessi della musica italiana, quella di Pierpaolo Capovilla, (foto) che, accompagnato dal suo nuovo gruppo, I Cattivi Maestri, sarà al Festival Botanique questa sera (alle 21), nella sede del DumBO (via Casarini 19). Arriva a Bologna dopo il successo del suo esordio come attore nel film Le città di pianura, pellicola rivelazione della scorsa stagione cinematografica.
Capovilla, la partecipazione al film Le città di pianura ha rivelato la sua bravura come attore. Come è nata questa esperienza e quale è la sua formazione come attore? "È stato un fulmine a ciel sereno, sono ancora incredulo. Non avevo alcuna esperienza pregressa, se non un paio di comparsate, e questo film rappresenta un debutto assoluto. Durante le riprese ho fatto del mio meglio per capire e imparare. Spero di esserci riuscito"
La musica gioca un ruolo importante nel film. Krano, autore della colonna sonora, ha detto che seguiva gli One Dimensional Man, il suo primo gruppo. Cosa rimane di quella esperienza nei ‘Cattivi Maestri’? "Il percorso è quello, non si è mai interrotto, lo spirito è il medesimo, anche se c’è con I Cattivi Maestri il desiderio di allontanarsi dal clichet americano, nel tentativo di rinnovare un suono che altrimenti si cristallizzerebbe".








