| 27 Giugno 2026 06:01 |

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(Adnkronos) –

Michele Salvemini è molte cose. È un uomo che rincorre sé stesso e raramente si accetta. È una persona che si chiede i perché delle cose, ma che a volte, come tutti noi, non riesce a trovare la risposta. È un’artista che nella musica ha trovato invece un senso, che si è trasformato in Caparezza quando ne aveva più necessità, e che ora è diventato a sua volta quello di cui molti hanno bisogno. Il tour della sua rinascita fa tappa a Roma in un Ippodromo gremito, in una Capannelle che rivede i suoi ricci con qualche capello bianco e allarga il sorriso. Perché tutto questo era mancato a tutti per troppo tempo, soprattutto a lui.

Caparezza è tornato e lo ha fatto in grande stile. Rock in Roma lo accolto e migliaia di fan lo hanno abbracciato. Chi lo ha visto per la prima volta e chi c’è sempre stato. Chi in questo concerto ha rivisto la propria adolescenza, quando in un parchetto con gli amici sentiva le prime canzoni e alzava lo sguardo verso il cielo, e chi, tra i tanti giovanissimi nel pubblico, ha scoperto che esiste un rap che parla alle persone e delle persone. Che si fa domande e prova a trovare risposte. Senza ergersi oltre quello che è: musica, prima di tutto.