VENEZIA - Un passaggio cruciale, atteso da mesi e per nulla scontato, mette in sicurezza il futuro e la gestione del sistema di barriere idrauliche che difende Venezia dalle acque alte. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit), di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef), ha adottato il decreto relativo ai fondi per il Mose.
Il provvedimento Il provvedimento assicura la continuità della convenzione con il Consorzio Venezia Nuova, traghettando l'opera nella delicata fase transitoria che precederà il passaggio definitivo delle risorse nelle mani della neonata Autorità per la Laguna. Soddisfazione piena è stata espressa dal sindaco di Venezia, Simone Venturini, che ha sottolineato la portata strategica del decreto sia sul fronte della sicurezza cittadina sia su quello occupazionale.Il sindaco «Venezia aveva bisogno di una risposta chiara e tempestiva - ha dichiarato il primo cittadino - Questo provvedimento garantisce la continuità tecnico-amministrativa del Mose, evitando pericolose interruzioni nelle attività di sollevamento, gestione e manutenzione di un’opera fondamentale per la salvaguardia della città e della laguna». Il rischio concreto, in assenza di un simile sblocco finanziario, era quello di un blackout amministrativo capace di paralizzare i delicati ingranaggi del sistema proprio alle soglie delle stagioni più esposte al fenomeno delle maree, mettendo a rischio non solo la protezione di Venezia ma anche la stabilità dei lavoratori impiegati nella manutenzione.Il retroscena politico Dietro il via libera ministeriale c'è un lungo lavoro di diplomazia istituzionale che lo stesso Venturini ha rivendicato: «È un dossier che ho seguito personalmente fin dal mio insediamento e che anche durante la mia ultima visita istituzionale a Roma ho avuto modo di rappresentare ai Ministeri e agli uffici competenti». L'accordo è il frutto di un'interlocuzione costante tra l'amministrazione locale e i vertici dello Stato. Per questo, il sindaco ha voluto rivolgere un ringraziamento corale alla catena istituzionale che ha permesso di sbrogliare la matassa dei finanziamenti: dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni al vicepremier e ministro del Mit Matteo Salvini, passando per il Capo del dipartimento delle opere pubbliche del Mit Calogero Mauceri e i tecnici del Mef. Un ringraziamento esteso anche ai referenti territoriali: il presidente dell’Autorità per la Laguna Roberto Rossetto, il commissario del Consorzio Venezia Nuova Massimo Miani e il Provveditorato alle Opere Pubbliche. Con questo decreto, Venezia blinda temporaneamente la sua difesa più importante, in attesa che la nuova governance della Laguna entri pienamente a regime.








