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Quando negli anni Cinquanta il cinema hollywoodiano immaginava invasioni extraterrestri, il problema era identificare il nemico. La fantascienza, che conosce in questo decennio una straordinaria espansione, si sviluppa all'interno di un contesto segnato dalla Guerra Fredda, dalla minaccia nucleare e dall'ossessione per l'infiltrazione ideologica e per la presenza di nemici interni, alimentata dalla contrapposizione con l'Unione Sovietica. Sono gli anni del maccartismo e delle liste nere. L'alieno non è semplicemente una creatura proveniente da un altro pianeta, ma la rappresentazione di una presenza ostile che si insinua nel corpo sociale e ne altera gli equilibri. Film come Invasion of the Body Snatchers (Don Siegel, 1956) articolano questa tensione all'interno di una società in cui la minaccia non assume mai una forma apertamente riconoscibile, ma si mimetizza nel quotidiano fino a confondersi con esso. La minaccia cessa di essere esterna, insinuandosi negli spazi ordinari della vita sociale. La diffidenza diventa così una condizione strutturale.

Steven Spielberg appartiene alla prima generazione di cineasti cresciuta all'interno della grande stagione dello sci-fi hollywoodiano degli anni Cinquanta. Quell'immaginario di invasioni extraterrestri e minacce provenienti dallo spazio costituisce una parte fondamentale della sua educazione sentimentale. Il già citato film di Siegel o The War of the Worlds (Byron Haskin, 1953) gli consegnano un repertorio di figure, paure e ossessioni che accompagneranno tutta la sua opera. Quando si confronta per la prima volta con la figura dell'alieno in Close Encounters of the Third Kind (1977), Spielberg interviene su uno dei nuclei fondanti del genere. Non più invasione, ma incontro. La paura dell'infiltrazione viene sostituita dal desiderio di comunicazione. Per la prima volta l'alterità extraterrestre non è costruita come minaccia geopolitica, ma come possibilità di relazione. Ciò che il film mette in discussione non è la provenienza dell'alieno, bensì l'incapacità delle istituzioni e delle categorie tradizionali di interpretarne la presenza.