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Lontano dai riflettori dei semiconduttori e dell'intelligenza artificiale un segmento del mercato azionario sta realizzando da oltre un anno un rally altrettanto significativo: quello dei titoli value. Lo stile di investimento che punta a individuare aziende a sconto rispetto al loro valore intrinseco, e che è stato reso celebre in tutto il mondo dal supergestore Warren Buffett.
Nell'ultimo anno gli indici generalisti value sulle azioni globali dei mercati sviluppati hanno realizzato performance superiori al 60%, con multipli prospettici intorno alle 15,5 volte gli utili, quasi cinque punti in meno rispetto all'Msci World.
In un contesto di valutazioni del mercato molto tirate a causa dei multipli dei colossi dell'AI (la stessa SpaceX di Elon Musk si è quotata con una capitalizzazione di mercato pari a cento volte il fatturato) l'investimento value ha proprio l'obiettivo di offrire un ingresso a sconto, puntando sull'apprezzamento di lungo periodo dei titoli.
La tabella Fida nella pagina a fianco riporta una selezione di dieci tra fondi ed Etf focalizzati sullo stile value per rendimento da inizio anno. La loro performance media è del 30,9%, che passa al 53% a un anno e vola al 77% a tre anni. Il tutto con costi medi annui – piuttosto contenuti per l'universo dei fondi azionari – dell'1,17%.







