<p>Lontano dai riflettori dei semiconduttori e dell’intelligenza artificiale un segmento del mercato azionario sta realizzando da oltre un anno un rally altrettanto significativo: quello dei titoli value.
Lo stile di investimento che punta a individuare aziende a sconto rispetto al loro valore intrinseco, e che è stato reso celebre in tutto il mondo dal supergestore <strong>Warren Buffett</strong>.<span contenteditable="false"> </span> </p> <p> </p> <p> </p> <p>Nell’ultimo anno gli indici generalisti value sulle azioni globali dei mercati sviluppati hanno realizzato <strong>performance superiori al 60%</strong>, con multipli prospettici intorno alle 15,5 volte gli utili, quasi cinque punti in meno rispetto all’Msci World.<span contenteditable="false"> </span> </p> <h2><strong>L’alternativa delle azioni a sconto<span contenteditable="false"> </span></strong><span contenteditable="false"> </span></h2> <p>In un contesto di valutazioni del mercato molto tirate a causa dei multipli dei colossi dell’AI (la stessa SpaceX di Elon Musk si è quotata con una capitalizzazione di mercato pari a cento volte il fatturato) l’investimento value ha proprio l’obiettivo di offrire un ingresso a sconto, puntando sull’apprezzamento di lungo periodo dei titoli. <span contenteditable="false"> </span> </p> <p>La tabella <strong>Fida</strong> in basso riporta una selezione di dieci tra fondi ed Etf focalizzati sullo stile value per rendimento da inizio anno.






