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Il 13 luglio si terrà a Milano l'annuale incontro della Consob con il mercato. In una versione che si poteva considerare definitiva, gli inviti prudentemente non indicavano il relatore (che è sempre il presidente pienamente in carica) perché questa volta avrebbero dovuto riportare il nome della presidente vicaria, Chiara Mosca. Ma se poi, nel frattempo, fosse stato nominato o si nominasse ancora il nuovo presidente, dopo che ci si avvia ai quattro mesi di vacatio trascorsi dalla fine del mandato di Paolo Savona?

È pur vero che, a distanza di pochi giorni dall'eventuale designazione, sarebbe problematico per il neo-nominato tenere una relazione, per di più, dovendo riguardare in parte non secondaria l'attività svolta nello scorso anno; tuttavia, almeno la sua presenza all'incontro dovrebbe essere precisata. Ma, a quanto pare, si è ancora non vicini alla nomina e siamo arrivati al singolare auspicio del ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, perché si provveda, come se egli fosse terzo, un convitato di pietra rispetto al governo di cui è parte con attribuzioni riguardanti la stessa Consob: governo al cui Consiglio dei ministri spetta la deliberazione per il conferimento della carica, su proposta della premier, per poi arrivare alla decisione finale del Capo dello Stato che nomina il presidente.