Europa e Giappone sono realtà geograficamente lontane, culturalmente distinte e segnate da percorsi storici differenti. Tuttavia, condividono importanti fattori strutturali e visioni del mondo simili, e si sono notevolmente avvicinati nelle loro prospettive globali negli ultimi 20 anni. A partire dalla metà degli anni 2010, la relazione tra Giappone ed Europa si è evoluta significativamente e le due parti stanno attualmente sviluppando un partenariato strategico concreto. Entrambi gli attori sono usciti dalle devastazioni della Seconda guerra mondiale con la volontà di ricostruire l’impegno per la democrazia, lo stato di diritto, la ricostruzione economica e la cooperazione internazionale. A partire dagli anni Duemila, hanno iniziato a considerarsi “partner strategici naturali”, una definizione che riflette i principi e i valori condivisi che hanno caratterizzato sia la loro traiettoria democratica sia l’attuale partenariato, fondato sulla promozione della democrazia, dei diritti umani, della governance democratica e dell’economia di mercato.
Nonostante il passato postbellico comune faccia da sfondo politico e normativo alla cooperazione UE–Giappone, oggi la forza di questa intesa risiede principalmente nel potenziale economico e strategico.






