Dopo una negoziazione partita quasi un anno fa, il Giappone è ufficialmente partner di Horizon Europe, il più grande progetto della Commissione per il finanziamento della ricerca e dell’innovazione con una dotazione settennale di 95,5 miliardi di euro. L’accordo consente a ricercatori e organizzazioni giapponesi di partecipare a Horizon Europe alle stesse condizioni previste per gli Stati membri dell’Ue e per gli altri Paesi associati. Potranno aderire e guidare consorzi internazionali di ricerca, ricevere finanziamenti europei e collaborare con i principali istituti di ricerca per affrontare le sfide globali. Inoltre, con l’adesione saranno previste meno barriere amministrative: la cooperazione con partner giapponesi diventerà più lineare dal punto di vista di eleggibilità e finanziamento. E sarà più semplice costruire consorzi tra Ue e Giappone. Nello specifico Tokyo entra direttamente nel pilastro II del progetto, che da solo cuba oltre 52 miliardi di fondi ed è concentrato su temi della salute, clima ed energia, digitale, sviluppo industriale, mobilità, food security e bioeconomia. Con una popolazione di 123 milioni di abitanti, il Giappone è il Paese associato più popoloso al programma, nonché il 23esimo dopo Nuova Zelanda e Israele, e porta nella rete europea di cooperazione scientifica uno degli ecosistemi di ricerca e innovazione più avanzati al mondo.
Energia, salute e sviluppo marittimo: Tokyo partner di Horizon Europe
Il Giappone entra ufficialmente nel secondo pilastro ( che vale 52 dei 95 miliardi di finanziamenti) del progetto della Commissione. Per l’Italia opportunità anche grazie alla congiuntura politica







