Il provvedimento dell’Ordine degli psicologi confermato dal tribunaleRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 27 giugno 2026 – Escono dallo studio dello psicologo dopo una seduta di coppia e aprono Grindr (una nota app per incontri omosessuali). Un profilo anonimo compare a poco più di cento metri di distanza.

I primi messaggi scorrono veloci, tra saluti e domande di rito. Poi il tono cambia, diventa esplicito. Fino a una proposta che lascia i due uomini senza parole: vedersi per un incontro sessuale. Quando chiedono dove, la risposta li gela. “Allo studio”.

La vicenda davanti al Tribunale

È da quella conversazione, iniziata pochi minuti dopo una seduta terapeutica, che nasce la vicenda finita davanti al Tribunale di Firenze e conclusa con la conferma della sospensione di sei mesi inflitta dall’Ordine degli Psicologi della Toscana a un professionista.

Tutto risale al 21 ottobre 2024. Secondo quanto ricostruito nella sentenza, il paziente e il compagno avevano appena lasciato lo studio di Milano dello specialista iscritto all’Ordine fiorentino. Una volta usciti, tramite l’app di incontri, iniziano a parlare con un utente senza foto identificativa. Nella chat compaiono riferimenti sessuali sempre più espliciti.