Prato, 27 giugno 2026 – È stata la sua compagna di vita per 57 anni. Che sia velina, di riso, di cotone, da regalo: qui dentro tutto profuma di carta, con un pizzico di nostalgia. E ancora, scatole di ogni colore e misura trasformate anche in scrigni di promesse d’amore, come quella volta a San Valentino in cui un cliente volle nascondere un prezioso anello per l’amata in una borsa di carta, a sua volta riposta in una scatola originale.

Difficile fare l’elenco dei ricordi più belli cui è affezionata Mila Taddei, la titolare della Cartaria Pratese di via Carraia, un’insegna che per settant’anni ha fatto la storia del commercio dentro le mura e che entro l’anno si spegnerà.

Una scelta serena, dopo una vita dietro il bancone

Non ha rimpianti la commerciante, classe 1952, solo la consapevolezza di un ciclo che si chiude. E in effetti, a quest’età, è venuto il momento di godersi la fatidica pensione. Dice tutto il dolce sorriso di Mila, quello con cui spalanca le porte a una coppia di clienti arrivata ieri mattina persino da Malmantile.

«Ho deciso con gioia e con convinzione - racconta - Non lascio perché gli affari non vanno, ma perché è giunto il momento di chiudere un capitolo della mia vita». Una vita che dietro quel bancone, con tanto di bilancia d’epoca per pesare carta e sacchetti che oggi sa tanto di pezzo d’epoca, è iniziata subito dopo gli studi di ragioneria, insieme al fratello che è venuto a mancare qualche anno fa, raccogliendo il timone dei genitori che si erano trasferiti da Empoli a Prato. «Si è sempre detto che questa bottega era iniziata con i Taddei e che sarebbe finita con i Taddei».