Bussano e citofonano nelle case, sostengono di essere emissari del Comitato Santa Lucia e, in questa veste, chiedono denaro contante o pagamenti elettronici per finanziare le attività religiose e civili della comunità. Ma c’è un problema: non sono quel che dicono.
Si moltiplicano ad Assemini le segnalazioni su una serie di tentate truffe ai danni dei cittadini, un’allerta scattata nelle ultime ore dopo di un post di denuncia pubblicato direttamente sulla pagina Facebook ufficiale del Comitato la cui presidente, Francesca Scalas, ha voluto fare chiarezza: «La nostra questua per il 2026 si è conclusa a febbraio con il regolare permesso sia dei Carabinieri che del parroco», spiega, «quindi nessuno dell’associazione Santa Lucia, e sottolineo nessuno, sta proseguendo l’attività. Non donate soldi a questi imbroglioni».
L’imbroglio
La strategia dei malviventi appare particolarmente audace. Stando alle testimonianze raccolte tra i residenti, il gruppo - composto da due uomini e due donne - agirebbe con disinvoltura non solo fermando i passanti nei pressi del sagrato, ma anche suonando direttamente ai citofoni di abitazioni e attività commerciali in diverse zone della cittadina tra cui via Piave, corso America e il quartiere di San Pietro.









