Strage di Viareggio27 giugno 2026 alle 00:14L’ex numero uno delle Ferrovie si è presentato nel carcere di Orvieto

Roma. «Accetto la decisione dei giudici. Rispetto lo Stato», ha detto ai suoi amici. Poi l’ex amministratore delegato di Ferrovie dello Stato italiane, Mauro Moretti, si è presentato nel carcere umbro di Orvieto per scontare la condanna a 5 anni di reclusione inflittagli da una condanna che, dopo la sentenza della Cassazione, è diventata definitiva. Per i giudici Moretti, convinto della propria innocenza e di aver operato correttamente, è colpevole della strage di Viareggio del 2009, una delle più gravi tragedie ferroviarie italiane: 32 morti e oltre 100 feriti a causa del deragliamento e dell’esplosione di un treno merci carico di Gpl.

Il manager avrebbe scelto l’istituto umbro per la sua buona reputazione e avrebbe ricevuto solidarietà da altri detenuti.

«Sentenza ingiusta»

La Suprema Corte ha ridotto la pena complessiva di un nono, respingendo le speranze della difesa di evitare la detenzione tramite il pieno riconoscimento delle attenuanti generiche. L’avvocata Ambra Giovene parla di sentenza «profondamente ingiusta» e sostiene che la responsabilità dell’ex ad sarebbe stata indiretta, mentre quella diretta andrebbe attribuita ai soggetti incaricati del controllo dei carri ferroviari.