meteo 27 giugno 2026 alle 00:14Il meteorologo dell’Aeronautica: temperature alte anche nei prossimi giorni
Non eravamo abituati. O forse non ce lo ricordiamo, questo clima all’apparenza pazzo, con la Sardegna divisa tra roghi e pioggia. Tra fuoco e acqua. Nella stessa giornata, da nord a sud. In Protezione civile lo chiamano «fattore multirischio», per l’esposizione dell’Isola a più fenomeni in contemporanea, ovvero la possibilità di frane e gli incendi. Quanto basta per scatenare certi timori da apocalisse. Ma Carlo Spanu, tenente colonnello dell’Ufficio meteo dell’Aeronautica, a Decimomannu, prova a spegnere la paura: «È normale, quasi naturale, che con il gran caldo ci siano anche violenti acquazzoni, non solo fiamme».
Primo fenomeno
Almeno nei suoi principi fondamentali la meteorologia è una scienza esatta, sebbene le previsioni siano intrinsecamente probabilistiche. Da qui la prima spiegazione di Spanu: «Quando la differenza tra la temperatura al suolo e quella a 1.500 metri supera i trenta gradi, la possibilità di temporali è frequentissima». Questo perché si genera nell’atmosfera «una forte instabilità termica che favorisce i cosiddetti moti convettivi, dando luogo a temporali intensi, grandinate e raffiche di vento», sottolinea ancora il tenente colonnello.








