Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiNon finiremo mai di ringraziare Fandango e Domenico Procacci per la distribuzione del bellissimo film Gioia mia, ancora nelle sale ma già disponibile su Netflix, e per aver prodotto e diretto il documentario La squadra, dedicato alla vittoria della Coppa Davis dell’Italia del tennis nel 1976: un capolavoro distribuito su Sky nel 2022, e dopo il quale, quasi miracolosamente, il tennis italiano è riesploso con successi insperati nei 50 anni precedenti. Domenico Procacci
Un portafoglio titoli da servizio pubblico
Fandango spa, attiva nel mondo della produzione e distribuzione audiovisiva dal 1989, ha un portafoglio titoli, diciamo così, da servizio pubblico: quasi mai opere commerciali, per un pubblico largo (al netto della serie tv Rai L’amica geniale), ma tantissimi film e docufilm di nicchia, di qualità e con incassi limitati. È, insomma, la classica casa di produzione e distribuzione che potrebbe andare in sofferenza se le incertezze sul tax credit, e quindi sui finanziamenti pubblici alla industria audiovisiva, dovessero proseguire nei prossimi anni.
Nel 2025 un utile di 502 mila euro
Nel frattempo la società, controllata e guidata dal presidente e a.d. Domenico Procacci, ha chiuso il 2025 con un valore della produzione in crescita a 41 milioni di euro, rispetto ai 28,5 mln del 2024. Con un piccolo utile di 502 mila euro (673 mila nel 2024), un patrimonio netto di 18,8 milioni di euro (18,3 mln nel 2024), debiti verso banche per 15,8 mln (16,4 mln), e un totale debiti di 50 milioni di euro un po’ cresciuto rispetto ai 37,5 mln del 2024 (ma questo è dovuto all’aumento dell’attività produttiva).






