Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiIl mercato del video streaming online continuerà a crescere nonostante negli ultimi anni ci fossero chiari segnali dell'arrivo di una fase di maturità. Lo farà grazie a due cambiamenti in corsa che le grandi piattaforme hanno introdotto contraddicendo le proprie posizioni iniziali: l'adozione delle offerte con pubblicità e lo spazio dato al live degli eventi, soprattutto sportivi. La crescita, sostiene l'ultimo rapporto di ItMedia Consulting sul video on demand nell'Europa Occidentale in uscita la prossima settimana, avverrà anche in questa regione che, vedremo, mostra in aggiunta anche proprie peculiarità grazie alla riaffermazione degli operatori tradizionali nelle nuove vesti ibride di broadcaster e streamer.
Il mercato del video streaming in Europa occidentale vale 28,95 miliardi di euro (dati 2025)
I dati del mercato...
Il mercato del video streaming nella regione crescerà ancora del 10% all'anno in media fino al 2029. Nel 2025 valeva 28,95 miliardi di euro, fra tre anni sarà oltre i 42,67 miliardi. Questa crescita, però, ha qualcosa di differente rispetto al passato: fino allo scorso anno il traino maggiore arrivava dal subscription video on demand (svod), ovvero dalle offerte con abbonamento pure, dal 2025 in poi, invece, è l'avod (advertising video on demand) a spingere di più sui ricavi. Nell'avod rientrano diversi tipi di offerte con pubblicità, ovvero quelle ibride di Netflix, Disney+ e degli altri player in cui si paga un abbonamento ridotto ma in compenso si vedono le inserzioni, le offerte completamente free e i servizi Fast, pacchetti di canali lineari streaming gratuiti con spot. Ovvio che sia la parte ibrida di Netflix & co. il motore più potente.






