Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiCrescono le dipendenze tra i giovani italiani e, sempre più spesso, assumono forme nuove, silenziose e difficili da riconoscere. Dalle sostanze stupefacenti al gioco d’azzardo online, dall’uso compulsivo di Internet fino al ricorso all’intelligenza artificiale come supporto emotivo, la fotografia scattata dal sottosegretario alla presidenza del consiglio, Alfredo Mantovano, nella Relazione al Parlamento sulle dipendenze in Italia restituisce l’immagine di un’emergenza che attraversa le nuove generazioni e che rischia di essere sottovalutata. Secondo il Rapporto, nel 2025 quasi 350 mila studenti under 18 hanno utilizzato almeno una sostanza illegale nel corso dell'anno: il 23% della popolazione scolastica minorenne, in aumento rispetto al 20% registrato nel 2024.

Vecchie dipendenze che si intrecciano con le nuove comportamentali e tecnologiche. Quasi 230 mila giovani mostrano un utilizzo patologico della rete; il 47% degli studenti dichiara di essere stato vittima di cyberbullismo o di violenza online; circa 15 mila ragazzi tra gli 11 e i 13 anni presentano già comportamenti ad alto rischio legati all’uso de digitale e al gaming. Particolarmente allarmante è il fenomeno del gioco d’azzardo. Nell'ultimo anno hanno giocato online o attraverso altri canali 1 milione e 600 mila ragazzi tra i 15 e i 19 anni, pari al 64% della popolazione di riferimento: il dato più alto mai registrato. A preoccupare è anche il rapporto sempre più stretto tra adolescenti e intelligenza artificiale: il 60% dei giovani utilizza sistemi di IA per chiedere consigli personali e supporto emotivo.