di
Dario Sautto
Chiara Jaconis morì a 30 anni perché colpita da un oggetto volato dal balcone nel cuore dei Quartieri Spagnoli. I genitori del bambino non imputabile sono accusati di omicidio colposo in concorso per omissione di vigilanza
Chiara Jaconis morì a 30 anni perché colpita da un oggetto volato dal balcone nel cuore dei Quartieri Spagnoli: sono stati rinviati a giudizio i genitori di un 13enne non imputabile. All'esito dell'udienza preliminare che è stata celebrata ieri mattina presso il tribunale di Napoli, sono finiti a processo due professionisti napoletani, accusati di omicidio colposo in concorso per omissione di vigilanza di minore.
I familiari di Chiara hanno raggiunto l'aula 213 per assistere all'udienza e si sono costituiti parte civile nel processo che partirà ad ottobre. Lo scorso aprile, la Procura di Napoli (pm Ciro Capasso e Valerio Barela) aveva chiesto il rinvio a giudizio.











