Pietro Ciucci, amministratore delegato della Stretto di Messina, respinge con fermezza le indiscrezioni circolate negli ultimi giorni, bollandole come “congetture” e “ricostruzioni fantasiose”.

Al centro della polemica vi è una conversazione telefonica intercettata il 2 ottobre 2025 tra lo stesso Ciucci e l’avvocato Saccomanno, emersa nell’ambito delle indagini della Procura di Roma.

Secondo alcune letture apparse sulla stampa, quel colloquio alluderebbe a risvolti opachi nell’iter del Ponte sullo Stretto.

Il manager della società concessionaria, però, interpellato dall’ANSA, ribalta la narrazione facendo leva su un elemento che definisce decisivo: il calendario.

La scansione temporale, sostiene Ciucci, smentisce i sospetti. “Il 2 ottobre 2025 – precisa l’amministratore delegato – la Corte dei conti era in una fase preliminare di valutazione sulla delibera Cipess di approvazione del ponte sullo Stretto”.