Spezzano della Sila, escluso dal progetto SAI dopo l’arresto per presunti maltrattamenti e poi assolto, ritorna dalla famiglia grazie all’ordinanza cautelare del TAR

COSENZA – Era stato allontanato dal progetto di accoglienza dopo un arresto per maltrattamenti in famiglia. Il processo, però, si era concluso con l’assoluzione perché il fatto non sussiste. Nonostante questo, per mesi non aveva potuto fare ritorno nella struttura in cui continuavano a vivere la moglie e i tre figli minori.

La vicenda è ricostruita in una nota del LASDA, il Laboratorio di Studi di Diritto Amministrativo. A consentire all’uomo di ricongiungersi al proprio nucleo familiare è stato il TAR della Calabria. Con un’ordinanza cautelare del 17 giugno, la seconda sezione del Tribunale amministrativo ha sospeso il decreto con cui il sindaco di Spezzano della Sila aveva revocato nei suoi confronti le misure di accoglienza previste dal programma SAI.

Il protagonista della vicenda, un uomo sulla cui identità manteniamo la riservatezza, aveva ottenuto l’inserimento insieme alla famiglia nel Sistema di accoglienza e integrazione (SAI) del Comune. Il programma garantisce ai beneficiari non soltanto una sistemazione e i beni di prima necessità, ma anche un percorso di inclusione sociale ed economica.