L’ex leghista Laura Ravetto, oggi in Futuro Nazionale, denuncia sui social l’odissea vissuta su un Frecciarossa Milano-Parigi, rimasto bloccato per ore. Parla di “sequestro di persona” e annuncia un’interrogazione al ministro dei Trasporti Salvini.
Non sono giorni facili per i rapporti tra il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, e Ferrovie dello Stato. Dopo le dimissioni dell'amministratore delegato Stefano Donnarumma e l'attacco hacker ai sistemi informatici di Trenitalia, ora deve fare i conti con l'ex leghista Laura Ravetto. La deputata, entrata in Futuro Nazionale, ha denunciato sui suoi profili social un viaggio pari a un "sequestro di persona" a causa dei ritardi dei treni.
Ravetto si trovava a bordo di un Frecciarossa partito da Milano in direzione Parigi, dove è oggi in visita a Disneyland con la figlia. Davanti a lei un fine settimana lungo di divertimento che si è presto trasformato in una disavventura da portare in Parlamento. Sì, perché la deputata vannacciana ha spiegato che presenterà un'interrogazione al ministro Salvini in merito. Dopo l'Odissea commenta ironicamente l'addio di Donnarumma: "Diciamo che non verserò lacrime". La deputata di Vannacci bloccata sul Frecciarossa: "Interrogazione al ministro Salvini" Il viaggio di Laura Ravetto in direzione Parigi è partito alle 15.48 di mercoledì 24 giugno dalla stazione centrale di Milano, come da lei raccontato attraverso le sue storie Instagram con una foto di un tabellone dei treni con scritto "on y va!", "si parte!" in francese. La deputata di Futuro Nazionale e sua figlia erano a bordo di un Frecciarossa, ma a Torino Porta Susa il treno si è fermato: "150 minuti di ritardo ci dicono, in realtà siamo bloccati", racconta a favore di cellulare. E subito la frecciatina al ministro dei Trasporti e suo ex leader, Matteo Salvini: "A chi dobbiamo dire grazie?". Dopo poco un altro aggiornamento via social. "Ci dicono che arriviamo alle 7.30 del mattino: 8 ore di ritardo segregati nelle campagne francesi, sto non imbestialita, di più", commenta Ravetto. E arriva l'annuncio: "Sto già scrivendo l'interrogazione parlamentare al ministro".













